Al Festival des Nomades nell’incanto del deserto del Marocco

Written by on 5 Mag 2017

LUCA MORINO (La Stampa 08.04.2017)

A metà marzo si è tenuta a M’Hamid el Ghizlane, in Marocco, la quattordicesima edizione del Festival des Nomades, il festival dei nomadi e del cosiddetto «desert blues»: portato alla ribalta della world music negli anni ’90 dal mitico artista maliano Alì Farka Tourè questo genere, caratterizzato dalle trame delle chitarre elettriche intrecciate alle melodie sinuose delle voci, ha trovato nei Tinariwen prima e successivamente in Bombino degli eredi degni del maestro.

Ma la scena si sta allargando sempre di più e non è un caso che in questo piccolo villaggio del sud est del Marocco si concentrino ogni anno migliaia di persone attratte dai suoni ma anche da un immaginario potentissimo: quello degli uomini blu, dei nomadi padroni del deserto che non ha confini ma solo piste da percorrere e oasi presso le quali sostare.

Arrivo a M’Hamid nel primo pomeriggio e cerco di capire che aria tira facendo un giro lungo la strada principale del villaggio. La gente è tranquilla, si vede che c’è una certa abitudine a vedere stranieri, anche perché oltre al festival qui finisce la strada asfaltata, iniziano le piste verso il deserto e si trovano le prime vere dune di sabbia che sono un’attrazione spettacolare. Ci sono coppie di una certa età ma anche gruppetti di giovani viaggiatori che, al posto di fermarsi nei tipici hotel in argilla e paglia pressata, scelgono l’avventura on-the-road, magari con vecchi automezzi riadattati a camper.

Di giorno fa caldo ma se capita una bufera di vento (ed è arrivata effettivamente il secondo giorno) la temperatura si abbassa, senti la sabbia salire su per le narici, scricchiolare tra i denti, e non puoi fare altro che comprarti al prezzo di 50 dirham (circa 5 €) un “chèche” o “tagelmust”, il foulard lungo dai 4 agli 8 metri che si arrotola a turbante, indispensabile anche per iniziare a far parte della comunità frontaliera. Tra l’altro il confine con l’Algeria – chiuso dal 1994 – si trova a poco più di 20 km di distanza.


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